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Wolf Recon debreifing PDF Stampa E-mail
Notizie
Scritto da asat   
Sabato 22 Ottobre 2011 15:04

La premessa

Wolf Recon, un evento di cui avevamo sentito parlare tanto per anni ed eccoci qui a affrontare la sfida.

A detta di tutti il territorio è impegnativo, contro interdizione attenta a svolgere il suo ruolo di difesa e controllo

del territorio,pronta a ricorrere eventuali intrusi.

Le premesse per una bella faticata ci sono tutte, e i debreifing delle scorse edizione che troviamo e leggiamo

confermano tutto

e ci fornisco utili indizi per una buona programmazione.

 

L’Incarico

L’OPORD è sintetico e chiaro. Dobbiamo rilevare obiettivi all’interno del territorio NW Birjac e quello S Tranciuk

che in totale copronoun area di 8Kmq; l’AO è più grande e comprende anche il territorio del del Franic a NE

vasto altri 4 kmq circa. Dobbiamo indebolirel’apparato nemico sabotando gli obiettivi presenti e eliminando i

capi se possibile. Da evitare scontri diretti perché tutto deve essere svolto mantenendo un basso profilo

 

La Preparazione

Ancora prima di ricevere l’OPORD cominciamo a selezionare la squadra puntando sulla preparazione fisica

con allenamenti individuali,escursioni in notturna ogni venerdì finito il lavoro per tornare a casa il sabato

pomeriggio e allenamenti collettivi la domenica mattina.

Alla ricezione dell’OPORD dobbiamo però aggiustare il tiro perché riteniamo che per ricognire una area così

vasta con dislivelli di 400 serva si una buona preparazione fisica, ma sarà necessario muoversi a coppie e

tutti dovranno avere buone doti di navigazione cartografia.

Ci muoveremo leggeri solo l’equipaggiamento di 1 e 2 linea più 1/2 tasche PLCE 10lt giusto per avere una

giacca per coprirsi duranteuna sosta, un paio di panini, e posto per i monocoli, mine, kit chimici.

 

La copertura

Dalle passate edizione abbiamo imparato che la cattura è molto probabile. Decidiamo quindi di stendere un

piano prigionia che permetta di recuperare informazioni. In caso di cattura cercheremo di farci passare per

contractors incaricati di trovare miniere in cui sia rilevata la presenza di Torio.

Cercheremo di farci portare dai capi fazione per identificarli spiegando loro  che delle ditte minerarie sono

interessate ad intraprendere contatti con loro una volta che la situazione politica fosse migliorata. Per adesso

hanno commissionato alla nostra ditta LSS ,specializzata in operazioni simili, l’incarico di inviare truppe in grado

di muovere in territori ostili , individuare siti minerari. Ci hanno anche fatto seguire dei corsi base per verificare

la presenza o meno di Torio. A supporto della nostra copertura sappiamo che nell’area del Tranciuk esiste una

vera ex Miniera e al confine del Birjac c’è una grotta. Portiamo con noi un contratto firmato e tesserini di

riconoscimento per sostenere le nostre tesi. A supporto abbiamo dei kit per prove chimiche, campioni di finto

Torio, un contatto telefonico reperibile 24 su 24 scritto sul contratto. Giustificheremo il nostro armamento leggero

per autodifesa in un in un territorio in sommossa e l’esplosivo per cercare questo benedetto minerale.

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La missione

Per ricognire le due aree due coppie si infiltreranno nei due territori di competenza Lince partirà da Boarezzo,

Ghiro da Pogliana. Si muoveranno in modo autonomo ed eseguiranno rilevamenti ravvicinati diurni, la missione

comincia alle ore 12:00 di sabato.

Tassso, la terza coppia si porterà sulla cima estrema a sud il Poncione Ganna quota 992mt e da li eseguirà

osservazioni a distanza e coordinerà i suoi “animaletti” di montagna.

Lince

Ore 10:30 circa, veniamo rilasciati vicino a Boarezzo, e dobbiamo attendere le ore 12.00 per l’infiltrazione la nostra area di competnza e quella a NO.

Tasso+ Ghiro

Rilasciata Lince al punto di infiltrazione alle ore 10:30 ritorniamo verso Varese per poi ridirigerci a Pogliana quota 490mt senza passare per AO prima dell’inizio operazione e da sganciandoci subito da Ghiro

Lince

Procediamo verso sudest poi arrivati nei pressi della carrabile 12.50 veniamo intercettati dalla contro. io scappo invece è troppo vicino a loro. Viene colpito e subito rilasciato, io rimango a distanza in osservazione per capire i risvolti di questa situazione pronto ad intervenire qualora volessero deportarlo. Rilasciato, capito che non era seguito mi ricongiungo a lui e proseguiamo. con la recon.

Arrivati al limite est della nostra zona sentiamo parlare da un megafono. C'è sicuramente un'obbiettivo. Da sopra vediamo anche due postazioni nemiche nel territorio adiacente al nostro.

Decidiamo di raggirare l'obj sul Pianbello per ricognirlo passandogli da nord. risaliamo il crinale e nelle vicinanze di una carrabile e troviamo nuovamente la contro interdizione che pattuglia l’area.

Scappiamo ci fermiamo e attiviamo. Noce ne becca uno poi viene colpito, io sistemo gli altri due e il quarto capendo che non ne sarebbe venuto fuori, con gli altri colpiti se ne va.

Velocemente ci allontaniamo per raggiungere la cima del monte. In cima , recon sulla zona N del crinale ma mente ci dirgiamo verso S per ricognire l'altro versante sentiamo arrivare una macchina e delle persone a piedi si dirigono verso di noi. Restiamo nascosti.Una di loro è un Echo, un obiettivo per noi. A colpo singolo ne secchiamo uno per ciascuno (due colpi al petto uno in fronte) ma visto che ci sono altre persone in arrivo, fuggiamo come i missili e ci dirigiamo verso RV.

Scendere sembra però difficile e le comunicazioni durante la serata sono state scarse optiamo quindi di riposare stesi per terra con addosso le giacche invernali in cima alla dorsale non lontani dal pilone dell’alta tensione. Mangiamo e aspettiamo il resto del team.

 

 

Tasso

Rotta verso ovest salendo da su per 500mt tenendoci lontano da sentieri quasi al limite S di AO.

Dal Ganna la visuale è ottima ed equipaggiati con ottica 32x e monocolo 50x cominciamo a verificare tutti i movimenti per le carrabili e le strade. Questa scelta non è però ottimale perchè la vegetazione copre ancora il terreno e gli obiettivi sono ben nascosti. Riusciamo a osservare molte aree ed ad escluderle dalla ricognizione, limitando quindi le zone da verificare. Gli unici obiettivi che riusciamo ad identificare sono nell’area NE che non ci compete. Vediamo due siti (successivamente sapremo essere Deposito e Mortaio a razzo, un sui quali sventolano dellebandiere a strisce orizzontali bandiere bianco, blu, rosse, qualche mezzo, qualche e persona a difesa.

Nel frattempo Lince e Ghiro fanno parecchie volte rapporto aggiornandoci sugli obj individuati, ci richiedono anche verifiche visive di aree che dal Ganna sono facilissime. Ho la cartina allineata sul piedistallo con rosa dei venti che si trova vicino alla croce del Ganna.Gli operatori mi indicano le coordiante approssimate dal punto da verificare, mi allineo con il binocolo sulla direttrice punto comunicato e la mia posizione e posso indicare se l’area è calda o tranquilla.

Restiamo in quota dalle 14:30 alle 17:00. Proseguire oltre non conviene perché il Poncione è un puntone di roccia a strapiombo sulla valle e sbagliare percorso potrebbe dire muoversi sul burrone di notte senza equipaggiamento da roccia.

Scendiamo seguendo  un ipotetica spirale in senso antiorario e andremo a verificare un punto comunicato da Ghiro proprio sotto il Poncione non visibile dall’alto. Ghiro aveva ragione, individuiamo un grande tenda blu tra la vegetazione e almeno 4 persone, una delle quali suggerisce di utilizzare il canale radio 55, non mi è però chiaro se per comunicare con un altro avamposto o perché il loro era occupato da altri.

Risaliamo un po’ di quota per diminuire la possibilità di essere individuati ma prestando più attenzione a quello che ci lasciamo alle spalle e non noto una bella tenda rosso vivo con il proprietario munito di S.A.W.

Breve scontro a fuoco e siamo catturati dalla milizia. Parliamo il meno possibile cercando di rispettare il nostro ruolo di intenditore, prestandoci alle richieste dei carcerieri come da regolamento. Tentiamo l’operazione di copertura per non rilevare il nome del team di appartenenza e ci consegnano ai loro capi. Maltrattati e umiliati, ci interrogano, ci perquisiscono, ci intimoriscono e ci minacciano(J). La copertura barcolla, ma tiene a sufficienza senza giocare tutte le carte a disposizione. La nostra pena per ora sarà la deportazione ai confini.

Non lo sanno ma la punizione è doppia, ci hanno portato a 700mt dal nostro punto di partenza e dobbiamo ricominciare tutto!

Si riparte. L’ RV di ricongiungimento è vicino al pilone dell’alta tensione a metà pendio, un posto in centro AO. Il punto era stato scelto perché non lontano dalle aree di ricognizione delle tre coppie e perché tra le ore 01:00 e 02:00 avremmo ricevuto nuovi ordini e dovevamo essere  pronti a muovere ovunque.

Comincia  ad imbrunire, la vegetazione permette di muovere abbastanza disinvolti (fatta eccezione al rumore prodotto dalle foglie che sono cadute) e la luna calante offre una buona illuminazione.

Siamo a  quota RV e ci distanziano 400mt ma dovremmo attraversare due torrenti dove temo vegetazione più fitta, meno visibilità e forse qualche buco. Preferiamo quindi salire fin sulla dorsale e verificare anche quella porzione di AO. Dopo aver percorso altri 200mt di salita, siamo a quota 1000mt su Val de Corni ma le gambe sono ora rigide dalla fatica di tutto il pomeriggio e sera. Troviamo un accampamento, ma non siamo lucidi per verificare se ci sia qualche cos’altro, in più ci sono persone munite di torce che girano li attorno.

Sfruttando il passaggio di aeromobili ci defiliamo e cerchiamo di raggiungere il pilone sulla dorsale che dista altri 2km e li dovrebbe esserci anche Lince . Non riusciamo più a comunicare né con Lince, né con Ghiro e quindi ci fermiamo a quota 900 vicino al pilone, sole le ore 23 circa. Ho le info recuperate da Ghiro via radio e un rapporto parziale di Lince alle ore 01:00 provo l’ultima chiamata al team prima di contattare il comando. Lince risponde e riesce a dettagliare la sua recon. Alle ore 1:23 invio. Ora gli ordini sono raggiungere un informatore tra le ore 2:00 e 3:00sul sul passo vicino Alpe Tedesco

Ghiro

Come da pianificazione la compagnia di Tasso è stata davvero breve, in quanto, non appena passato il confine di AO le nostre strade si sono divise. Noi ci siamo diretti verso WNW con l’intento di risalire la collina a S del pian del Fo’ nella speranza di poter avere una migliore visuale su AO.

Già dai primi passi, abbiamo avuto modo di capire meglio il terreno fuori sentiero; una distesa di foglie e rametti secchi che ad ogni passo intonavano suoni considerevolmente sgradevoli visti gli intenti.

Risalendo verso la prima vetta la concentrazione era già al picco massimo, ogni cosa che emetteva suono o ombra innaturale era da noi controllata, abbiamo addirittura controllato un salto di una pista per Down Hill.

In cima, siamo rimasti stupiti dal bellissimo panorama di AO che si intravedeva tra la fitta schiera di alberi ma, avendo scarsa visuale sulle lunghe distanze, ci siamo dovuti appoggiare a Tasso che vegliava dall’alto per la successiva recon visiva del campo.

Guidati da Tasso per poterci spostare , comunicavamo a lui le coordinate su cui volevamo spostarci e lui cercava il più possibile di controllare che non trovassimo brutte sorprese nel trasferimento.

Decidemmo di andare a ricognire una posizione che, nelle precedenti edizioni, era stata considerata calda. Procediamo a passo sicuro, certi di trovare qualcosa li nei dintorni. E infatti, ecco spuntare un piccolo Campo Base  con postazione Mortai. Nella mezzoretta di controllo abbiamo anche visto un fuoristrada munito di bandiere sul cofano. Dopo aver fatto rapporto abbiamo comunicato l’intenzione di portarci a ricognire la zona a S diAlpe Tedesco, ma abbiamo avuto l’ordine di proseguire verso nord perché quella zona era fredda e si trovava nei pressi di una segheria in attività.

!!!!Quanto abbiamo odiato quelle seghe che coprivano tutti gli altri rumori!!!!

Come ordinato muoviamo, verso Nord sapendo che nel percorso potremmo aver avuto qualche piccola sorpresa. Tasso vuole ricongiungersi, fare il punto della situazione e muovere a sabotare le postazioni individuate.

Un’ora circa dalla partenza siamo stati attirati da un rumore di passi nelle foglie. “CONTATTO DIETRO DI ME”.

Subito in occultamento, con la coda dell’occhio vedevo Steo alla mia sx a circa 15mt ben riparato da un grosso tronco d’albero ed entrambi avevamo a tiro un Tango a circa 15-20mt a Est della nostra posizione; ad una distanza di 20-25 mt dal primo vediamo sopraggiungere un secondo Tango, quindi con Steo ci siamo divisi gli obbiettivi. Il secondo Tango, appena uscito da una radura guardandosi in giro riesce a intravedere la canna del fucile (penso) e ad alta voce disse: “mi spari o mi dichiaro?”.

Onestissimo il secondo Tango si dichiara e si inginocchia a terra seguito a ruota dal primo e non appena disarmati abbiamo richiesto invano cartine o informazioni utili, ma la contro non era intenzionata a darci informazioni.

Abbiamo provato a contattare il nostro Capo Pattuglia ma nulla…. La radio non dava segni di trasmissione con nessuno dei nostri rimanenti brick; catturati o senza campo?? Era la domanda che più ci frastornava la mente.

Abbiamo deciso di portare via con noi i 2 “prigionieri” per una camminata fuori sentiero finché avessero cominciato a collaborare.

Nel trasferimento restavano fedeli al loro ruolo fino a quando ci hanno iniziato a dare informazioni di poca utilità come il n° di fuoristrada presenti, la loro zona e OBJ e la informazione più importanteI loro capi (Echo) indossavano tutti il basco rosso!!!

Rilasciati gli ostaggi muoviamo al più presto al RV1 per riunire il team, assicurandoci che i prigionieri fossero in possesso del necessario per il rientro, indicando la posizione attuale e la rotta da seguire per il rientro salutandoli.

Ormai stava imbrunendo e ricominciammo a camminare per raggiungere il punto RV posizionato sotto il pilone dell’alta tensione a metà montagna sul lato ovest dell’AO.

Un cauto avvicinamento all’RV e capii di essere i primi in arrivo; abbiamo anche provato a contattare i nostri ma per nostro dispiacere ci comunicarono che non riuscivano a raggiungere l’RV.

 

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Osservazione dal Poncione Ganna con monocolo 50x

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Linea Rossa: AO/Territori   ;   Linea Gialla: Traccia Tasso   ; Linea celeste: Traccia Ghiro

 

 

Tasso + Lince

Raggiungiamo Lince partiamo ma ci separano ancora 2km in linea d’aria con un obiettivo da aggirare. Ghiro trova parecchi impedimenti a scendere, e chiediamo quindi una nuova finestra temporale. Finestra non concessa e ci indicano nr. 3 obiettivi nell’area NE. Lince  e Tasso   dovranno sabotare due obj ma è probabile che da Bocchia Stivone non ci sia abbastanza tempo e gambe per rientrare entro il termine missione delle ore 10:00 al mezzo parcheggiato a Pogliana. Ghiro dovrà quindi minare il terzo OBJ un deposito e tornare al mezzo e recuperarci fuori AO.

Non ci sarà più tempo di tornare agli obj trovati il pomeriggio prima per farli saltare per aria.

Percorriamo le carrabili perché tagliare il versante est del Piambello ci sembra pericoloso. Il tragitto è tranquillo qualcuno che ronda in cima al Piambello un fuoristrada scende dalla cima verso Sanatorio. Avvicinamento ai mortai a Bocc. Dei Frati è semplice dove c’è solo una persona di guardia. Il resto dei difensori è nelle tende ed in macchine parcheggiate che riposa e non è difficile sorvegliarli ed eseguire gli ordini.

Con ghiro le comunicazioni sono incomprensibili e gli ordiniamo di non eseguire l’ordine di sabotare il deposito e dirigere direttamente verso il mezzo, temiamo di non aver abbastanza tempo per rientrare tutti.

Dirigendoci verso i missili, su un incrocio incontriamo una pattuglia che doveva intercettare un altro team. Veloce scontro a fuoco e ripartiamo. Sono le sette comincia a far chiaro e tutte  quelle foglie cadute hanno allertato la difesa già da 300mt di distanza. Con un azione diretta eliminiamo giusto i 2 difensori (forse 3 non ricordo) che ci permettono di piazzare la mina. Ripiego in formazione e ci allontaniamo. Chiaramente assenza di comunicazione con Ghiro e Comando. E così dirigiamo verso Cuasso al Monte. Arriviamo fuori dell’AO anche troppo presto sono le 8:30, ma anche oggi non saprei dire se dopo 20km, 1090 metri di salita totale , e 1000 metri di discesa (secondo i dati GPS), io e il resto del team saremmo stati in grado di raggiungere l’ultimo obiettivo

Ghiro

Una breve pausa inframezzata da comunicazioni radio e via sms per riorganizzarci e finalmente arrivò la chiamata dal comando; dovevamo andare a trovare una persona che era in possesso di informazioni secretatissime a circa 3 km da noi (proprio da dove ero venuto nel pomeriggio).

3 km circa in poco più di un’ora, fuori sentiero, al buio e sapendo di possibilità di avamposti nemici lungo la strada:”Cazzo non ci arriveremo mai in tempo!!!!!!”

Comunichiamo ai nostri che è impossibile raggiungere il contatto in tempo utile e ci ordinano di restare in attesa.

Arriva un’altra comunicazione dal comando e trasmette n° tre coordinate di OBJ sensibile, è necessario un sabotaggio a tutti e tre!!

Controlliamo la cartina, pianifichiamo rotte e pericoli e il nostro Comandante di squadra ci comunica la richiesta di rientrare a Pogliana per prendere la LINCE01 e tenerla pronta per la loro esfiltrazione.

Richiediamo conferma dell’ordine e comunichiamo la possibilità di raggiungere almeno due degli obiettivi e di aver comunque tempo per rientrare al mezzo e recuperare Tasso e Lince su un altro punto fuori AO ancora da definire. La prima meta è il Dep. Munizioni.

Luce verde per l’operazione e il brick Ghiro si mette in marcia per raggiungere il sito.

Nella strada troviamo moltissime persone, chi procedeva con le piccole torce accese per strada che chiacchierava, chi procedeva occultato nella vegetazione e chi “da solo” attraversava un sentiero e se né andava senza temer troppo loschi incontri; comunque nessuno era di nostro interesse, ci limitammo ad aspettare per poi dileguarci senza lasciar traccia.

Nei pressi di Sanatorio, abbiamo trovato n° 2 siti illuminati da riflettori industriali arancioni, non capendo bene cos’era siamo rimasti distanti senza dare troppo importanza al vociferare della zona. Proseguiamo in rotta e ci portiamo a circa 200mt dall’OBJ quando, via radio, Lince ci contatta e ordina l’immediato trasferimento a LINCE01 (Pogliana).L.

Un ordine è un ordine e il team Ghiro ripercorre i suoi passi fino a rientrare verso Sanatorio per poi dirigere verso LINCE01.

I troppi operatori presenti in zona ci hanno fatto cambiare rotta più volte fino a riuscire a ritornare sani e salvi ai confini Sud-Est dove abbiamo incontrato (incontrato è la parola giusta perché senza cercare ci siamo imbattuti) in n° 2 tende poste vicino ad un sentiero; abbiamo preso l’orribile decisione di minare le tende prima di esfiltrare così da lasciare un segno del nostro passaggio. Cosa sbagliata (SBAGLIATISSIMA). La nostra azione potrebbe aver attivato la difesa e inconsapevolmente potremmo aver creato un’allerta con un conseguente incremento di difficoltà per una squadra e comunque non rechiamo gravi danni all’apparato nemico..

Fatta “la cazzata” siamo rientrati al defender a Pogliana e per riprendere Tasso e Lince che stanno esfiltrando e ci aspetteranno vicino al cimitero di Cuasso al Monte____

Dove abbiamo raggiunto il punto di estrazione di Tasso e Lince

 

 

Le Conclusioni

Per tutti quelli che non hanno ancora partecipato ad una Wolf Recon, fatelo!

Preparatevi fisicamente, preparatevi a navigare, preparatevi  a scappare, preparatevi ad essere

catturati. Al resto penserannoi Lupi e avrete la garanzia che tutto sarà gestito al meglio in un ottica

tattica e strategica ben definita e di certo non ci saranno contestazioni.

Attenzione però fate un esame di coscienza prima di chiedere di partecipare ad una WR. Non ci

saranno obiettivi secondari tanto per farvi fare qualche cosa se non riuscirete a raggiungere i primari

o per farvi sparare dei pallini, nella terra dei lupo si parla solo milsim, hard softair, e super onestà!

Grazie Lupi Grigi, partecipare alla WR ed incontrarvi è stato un vero piacere!

 

San Marco!